mercoledì 24 agosto 2016

Convegno Istruttori

“Scacchi a Scuola: Insegnare ad Insegnare”

In provincia di Brescia  sono sempre più numerosi i corsi che si svolgono presso gli Istituti Comprensivi di Primo e Secondo Grado. Basta dare un sguardo al grafico sottostante per avere un’idea di quanto bene abbiano lavorato gli istruttori della nostra provincia.










Naturalmente, con l’aumentare dei Corsi Scolastici, diviene imperativo ampliare le risorse umane, ovvero aumentare il numero degli Istruttori. Istruttori che, per essere efficaci, devono sempre essere preparati ed aggiornati.
Tutte queste considerazioni hanno spinto Zorzi Aristide, presidente dell’Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo e miglior Istruttore per il Nord Italia nel 2013, ad organizzare un convegno degli istruttori, rivolto a chiunque desideri confrontarsi su come insegnare gli scacchi in modo semplice ed efficace, affascinando bimbi, insegnanti, dirigenti ed assessori.
Il convegno si svolgerà sabato 10 Settembre a Puegnago del Garda, chiunque fosse interessato può iscriversi contattando Zorzi Aristide (z.ari@libero.it) entro il giorno 6 Settembre. Potete trovare la brochure completa del convegno cliccando QUI.

lunedì 31 marzo 2014

Jodan Peli: “Giocando si impara, Attaccando si vince!”

Spesso nella nostra disciplina quando si parla di giovani lo si fa soprattutto per evidenziare un talento innato. Meno spesso, invece, si mette l’accento sul fatto che la nostra è una disciplina dove l’allenamento, lo studio e l’applicazione portano ad un miglioramento progressivo delle nostre capacità.
Nel panorama scacchistico bresciano il 2014 ha visto l’ascesa di un giovane sedicenne, non certo nuovo a chi frequenta il circuito (era arrivato primo nella propria categoria nel Campionato Provinciale Assoluto del 2013), ma di sicuro molto migliorato nel gioco espresso e capace di risultanti sorprendenti.
Parliamo di Jordan Peli, classe 1998, nato a Gardone Valtrompia ove tutt’ora risiede e iscritto al secondo anno presso l’Istituto Tecnico Agrario “G. Pastori” di Brescia, ragazzo estroverso fuori e dentro la scacchiera. Lo abbiamo incontrato durante il recente Campionato Provinciale Assoluto a Sarezzo e abbiamo scambiato due chiacchiere, per capire la sua passione per gli scacchi e le motivazioni della sua crescita.

Allora Jordan come hai conosciuto gli scacchi?
In terza elementare. Aristide è stato il mio maestro come del resto per tutti noi, Samuele, Daniele, Davide e Francesco.

Ha aiutato la tua passione per il gioco il fatto di essere un gruppo?
Certo. La competizione tra di noi è stato il primo stimolo per cercare di migliorarsi.

Quali altri stimoli ti hanno fatto migliorare tanto nel gioco?
Prima di tutto le lezioni di Aristide, poi le vittorie nei tornei, ma ciò che ha cambiato il mio gioco è stato quando ho cominciato a giocare nei tornei con gli adulti.

Che cos’è successo?
Ho cominciato ad analizzare le partite, ho capito l’importanza dei finali e mi sono messo a studiare leggendo dei libri.

Come definiresti il tuo stile?
All’attacco e sempre all’attacco. Mi piace aggredire subito il mio avversario anche a costo di qualche sacrificio.

Hai cominciato a sorprendere tutti con il quinto posto nella IV° e nella V° Tappa del Grand Prix. Quale pensi sia il tuo miglior risultato?
Sicuramente a Marcheno, essere arrivato Terzo per me è un grande successo (al momento della stesura di questa intervista Jordan ha ottenuto il 3° posto anche nel Torneo di Idro).

Pensi che gli scacchi faranno sempre parte della tua vita?
Lo spero. Già adesso aiuto Aristide nell’insegnamento ai più piccoli e mi piacerebbe diventare istruttore.

Noi glielo auguriamo.

domenica 30 marzo 2014

Il tempo per muovere

Lo sappiamo dovremmo accampare delle scuse per gli articoli non scritti lungo tutto questo periodo di silenzio. Già, come se si potesse riparare il bicchiere caduto a terra!
Preferiamo, perciò, chiamarci scacchisti prima ancora che blogger o informatori. Gli scacchisti, è risaputo, amano giocare con tutte le cadenze (non a caso perfino Botvinnik giocò una lampo durante un viaggio in treno!), tuttavia in ognuno di noi vi è quello spirito di scienziato o artista che sospende il tempo non appena una posizione interessante, strana, complicata ci si presenta sulla scacchiera. Occorre, allora,  gestire il proprio tempo in base a quella  posizione, a rischio di dover giocare le successive mosse in zeitnot.
A Preambolo chiuso, abbiamo molte cose di cui rendervi conto e nelle prossime settimane le metteremo nero su bianco, raccontandovi tutto quello che è successo sulle scacchiere bresciane, a partire dal Campionato Provinciale Assoluto passando per le Tappe del Grand Prix senza dimenticare il Campionato Italiano a squadre. Cominceremo, inoltre, a presentarvi i protagonisti della provincia che danno vita alle innumerevoli battaglie sulla scacchiera e….
… Speriamo di non rimanere in silenzio, stupefatti, davanti alla bellezza di una posizione inestricabile!