Visualizzazione post con etichetta Proposte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Proposte. Mostra tutti i post

domenica 20 settembre 2020

Brixia Live Chess Club: Incontri Scacchistici Online

 

La Homapage del Brixia Live Chess Club
Sulle pagine di questo blog, durante il periodo del "restate tutti a casa" di questa pandemia, abbiamo parlato di come il gioco online potesse essere un buon viatico per accrescere il numero degli scacchisti praticanti (QUI), vista la chiusura forzata dei Circoli scacchistici.

Ammettiamolo, una volta per tutte: la diffusione degli scacchi non è ancora così capillare sul territorio bresciano, come del resto sul territorio italiano. Questo comporta, per coloro che non trovano realtà scacchistiche nei loro dintorni, rivolgersi altrove per potere praticare la propria passione. In questo periodo di maggiori restrizioni, inoltre, diventa ancor più difficoltoso frequentare un Circolo, da un lato, mentre diventa più facile la nascita di luoghi virtuali, dove poter giocare a scacchi e frequentarsi, esattamente come si fosse al Circolo.

Ognuno prenda i lati positivi e quelli negativi che preferisce, ne tragga le conclusioni di conseguenza. Tutto questo, ad ogni modo, potrebbe anche rivelarsi utile, quando si ritornerà, e speriamo nel più breve tempo possibile, alla normalità. 

Noi, il cui unico scopo è di parlarvi a 360 gradi degli scacchi in provincia di Brescia, oggi vogliamo

L'Amministratore del Brixia Live Chess Club

segnalarvi la nascita di una recente iniziativa, nata da poco al di fuori del circuito dei Circoli scacchistici bresciani. Da agosto, infatti, sul sito chessdotcom è attivo il Brixia Live Chess Club. Il gruppo, fondato dall'utente Taitan00 (vi ricordiamo che iscriversi sul sito è completamente gratuito), è nato con lo scopo di sfidare in partite dal vivo, blitz o rapid, altri gruppi sia italiani che internazionali. Sono circa una trentina i membri attualmente iscritti, ed il Club ha già organizzato una decina di incontri dal vivo. 

Se siete di Brescia o provincia, quindi, vi piace giocare a scacchi e ancora di più vi piace sentirvi parte di un gruppo e vi entusiasma giocare in squadra, vi consigliamo di iscrivervi al Brixia Live Chess Club. Vi basterà andare alla pagina del gruppo (QUI) e cliccare sull'apposito tasto. L'invito è rivolto non solo agli scacchisti che frequentano un Circolo in provincia, ma anche a coloro che si avvicinano per la prima volta al gioco degli scacchi. Questi ultimi, infatti, potranno entrare in un gruppo che ne faciliti il miglioramento, attraverso il gioco e la conoscenza di nuovi avversari. Tutti potrebbero contribuire a tenere alti i colori di Brescia.

Non ci resta, dunque, che augurare a tutti buone partite e speriamo di incontrarvi nei prossimi appuntamenti a tavolino.

lunedì 27 aprile 2020

La mossa giusta

Ricordo che, non so esattamente quanti anni or sono, facevo ancora il cameriere a tempo pieno in un ristorante. Non ricordo esattamente il motivo, ma avevo una domenica libera. Per me, come per il torturato, era liberarsi del proprio aguzzino. Per fortuna, e non sempre lo si poteva ascrivere alla propria buona stella, il caso volle che ci fosse un torneo a Verona, con anche una simultanea tenuta, al tempo imprecisato, dal MI Pier Luigi Basso (al tempo odierno, diventato Grande Maestro).
Organizzammo, dunque, la solita spedizione fuori porta tra scacchisti. Ricordo che fu una di quelle belle domeniche, dove tempo, compagnia e scacchi danno la soluzione all'esistenza umana: conosci persone, luoghi, storie e ti sembra di accrescere il valore della vita. Se chiedete ad uno scacchista, sa di cosa sto parlando, a meno che non sia ancora impegnato in qualche partita di torneo.
Alla premiazione, come è naturale che accadesse, prese la parola il Campione di scacchi presente. Ricorderò sempre il suo discorso, che nella sua semplicità enunciò tutta la fatica e l'estrema difficoltà del gioco degli scacchi. Lodando, infatti, i suoi sfidanti alla simultanea per aver trovato delle buone mosse, mise l'accento sul fatto che non sono le singole buone mosse a far vincere la partita, bensì è la media di tutte le buone e forti mosse giocate che conduce alle vittorie. Non sarà difficile verificare la correttezza di questa affermazione, basterà ad ognuno analizzare una propria partita. Non è questo, tuttavia, che mi preme sottolineare in questa sede.
Sono partito da questo episodio, in realtà, perché il suo ricordo mi ha sorpreso proprio mentre riflettevo sul numero di tornei e di giocatori di scacchi online che, in questo periodo di domiciliari forzati, si stanno moltiplicando a dismisura.
Come la saggezza popolare ci ha insegnato, del resto, di necessità bisogna fare virtù. I Circoli e tutti gli appassionati del gioco degli scacchi si sono, quindi, dati appuntamento su tutte le piattaforme più popolari, per sopperire alla mancanza dell'incontro a tavolino che, per inciso, rimane l'agognato desiderio di ogni vero scacchista, oltre ad essere l'unico vero significato (l'incontro) della partita. Il mondo scacchistico tutto, e Brescia non fa eccezione in questo, si è dato appuntamento in rete ed in rete si sono moltiplicati gli eventi di ogni sorta: lampo, rapid, svizzero, arena, a squadre per semplici amatori o per giocatori professionisti ed Grandi Maestri! Si sono mobilitati anche il Comitato Regionale Lombardo e persino l'ECU organizza tornei. Quasi si fosse scoperto or ora che esistono piattaforme (Lichess, Chess.com, Chess24...) che fanno giocare, con singole partite o in tornei d'ogni tipo, svariate migliaia di persone.

NUOVE MOSSE


L'altro giorno, addirittura, sono capitato su questo articolo di Chess.com, dove si invitano le Federazioni di qualsiasi nazionalità ad aprire la propria pagina per i rispettivi tesserati! Ho immediatamente pensato alla Federscacchi Italiana, mi sono ricordato che quest'anno compie 100 anni e che si sta per aprire un nuovo quadriennio olimpico. Non basta, allora, la saggezza popolare. Bisogna andare oltre una singola mossa buona, bisogna farne molte e sempre più precise: è necessario perseguire la virtù senza il mantello della necessità.
Compie cento anni la nostra Federazione. E' il momento, quindi, di smetterla di pensare vecchio ed incominciare, invece, a fare giovane. In tutti questi anni la Federscacchi Italiana si è tenuta lontana dai social, quando tutto il mondo scacchistico si riversava in quel luogo. Ricordo il progetto Premium Chess e ricordo anche una iniziativa legata agli studenti ed alla scuola. Sono ricordi vaghi che, me ne scuso già ora se erro, ad ogni modo sono rimasti più cattivi esperimenti e lettera morta d'intenti che traguardi effettivamente raggiunti.
Non sono gli errori, tuttavia, che ci interessa additare. Siamo scacchisti, li conosciamo e da essi impariamo. Impariamo, allora, a non demonizzare il gioco online, ma a fare in modo che diventi un'occasione per mettere in contatto giocatori e circoli, per portare più giocatori ai tornei. Impariamo a costruire piattaforme, o usare quelle esistenti, per far incontrare amatori e istruttori federali, amatori e circoli, istruttori e bambini e scuole. Impariamo a ad utilizzare i canali social, perché ciò che non si vede non esiste.
Il cambiamento a volte passa dalle necessità, ma sono le virtù che conducono al successo. Ai Circoli bresciani, nell'anno del centenario, spetta, nel loro piccolo, la scelta di quale Federazione Scacchistica vogliono essere parte.
Se conosci gli scacchi, fai le mosse giuste!


sabato 18 aprile 2020

Circoli: vecchie e nuove prospettive

Il moltiplicarsi dei numerosi impegni e corsi durante una stagione sportiva, possono il più delle volte allontanarci da questioni che hanno una importanza primaria, per qualsiasi dirigente sportivo ad ogni livello.
Per quale motivo, nonostante la continua promozione e diffusione del gioco, i circoli di scacchi fanno fatica ad attirare nuovi soci? Per quale motivo, ancora, la maggior parte di coloro che si avvicinano ai circoli, dopo poco tempo diventa solo una assenza riportata solo sul libro soci?
Credo che sia proprio in periodi come questo che bisognerebbe mettere a frutto il tempo a disposizione per dare una risposta a simili interrogativi e poter, in seguito, elaborare una strategia da mettere in atto, non appena tutto ritornerà alla normalità.
Qui non si vuol discutere del settore giovanile, che altro discorso merita, ma di quei tanti adulti a cui piace giocare a scacchi e che magari vorrebbero poter imparare qualcosa di più sul gioco e, perché no, ogni tanto mettersi alla prova in una competizione. Per sintetizzare il tutto in una parola, parliamo dei cosiddetti amatori. Come è evidente a qualsiasi dirigente sportivo (con questo termine, prima, qui e altrove intendo chiunque Presidente, Consigliere ecc... a vario titolo gestisce e programma l'attività di un circolo e al grado più alto si occupi della buona riuscita delle associazioni), coloro che costituiscono l'ossatura portante di qualsiasi movimento sportivo. Dilettanti ed agonisti sono, infatti, tanto più numerosi e portano all'eccellenza tanto quanto più alto è il numero degli amatori.
Ora, chiunque abbia organizzato o partecipato ad una manifestazione in piazza, conosce quanti potenziali amatori il gioco degli scacchi potrebbe raccogliere intorno ai propri circoli. Perché, allora, questo non accade?

 Prospettive Esclusive 


Escludendo, per ora, il fattore economico di cui se se ne presenterà l'occasione parleremo in altri articoli, cominciamo a vedere quali sono le risposte più comuni degli scacchisti che il circolo lo vivono.
"Gli scacchi non sono per tutti!", la prima e più antipatica delle risposte e l'orgoglio auto-elitario di certuni scacchisti! "Per gli Scacchi ci vuole tempo e non tutti ne hanno" come se praticare qualsiasi altra disciplina richieda qualche secondo spicciolo! C'è, infine, la panacea di tutte le colpe: "Internet ucciderà i circoli!" Il gioco online è come il prezzemolo: serve a guarnire ogni giustificazione alla rinunzia di voler prendere atto che occorrono soluzioni ad un problema.
Le soluzioni proposte dai circoli sono sempre le stesse: promozione del gioco decantandone i numerosi benefici; l'organizzazione di corsi più o meno promozionali. Iniziative alle quali, di solito, non fa seguito una analisi critica del perché il circolo è rimasto con i soliti tre o quattro soci intorno alle scacchiere, oppure del perché al torneo hanno preso parte tutti, tranne i nuovi iscritti.
A molti tanto basta e poi, in fondo in fondo diciamolo, cosa c'è di meglio che crogiolarsi con il "Nobil Giuoco" che è fatto solo per pochi e non per molti?
No, non insisto a caso. Qui sta il vero cambiamento a parer mio: occorre un cambio di mentalità, un modo nuovo di concepire gli scacchi da parte di chi gli scacchi li gestisce.
Partiamo dall'inizio. Tutti quei potenziali amatori vi incontrano nelle feste, ai corsi oppure altrove. Arriva, allora, il primo ostacolo: la sede del circolo, lasciamo da parte la descrizione, apre una volta alla settimana in orari da bisca clandestina! Qualcuno di questi, ad ogni buon conto, supera il primo ostacolo e varca la soglia del vostro circolo: viene catapultato in una serie di partite per di più in formato lampo e con vari consigli che assomigliano più a delle prese in giro al modo di giocare. Osserva le vostre partite, chiede e non ha risposte perché nessuno fa caso a lui (tanto non sa giocare). Aggiungeteci, infine, che viene magari dalla famosa e prolifica scuola di Internet dove tutto era semplice e facile: "Come demolire..." ; "Come vincere in 4 mosse..."; "La guida definitiva alla vittoria..." ecc. Questo è il motivo per il quale la maggior parte dei neofiti si avvicina agli scacchi con domande assurde del tipo: "Qual è il segreto per vincere" oppure " Quali sono le migliori mosse all'inizio?". Dopo il primo torneo a zero punti, costoro, avranno solo capito che il gioco degli scacchi è un gioco esclusivo, nel senso, puramente negativo, che esclude la maggior parte delle persone.

Il Cambiamento delle Prospettive


Ora, invece, facciamo un passo in avanti e cerchiamo di cambiare le prospettive.
Che un circolo possa accogliere i suoi soci una sola volta a settimana è un limite che, soprattutto in tempi caratterizzati da una forte trasformazione nei settori del lavoro e in ambito socio-familiare, impedisce a molti di poter frequentare un associazione scacchistica. Offrire, inoltre, una scelta di frequenza diversa dalla modalità pipistrelli notturni ed in più giorni durante la settimana darebbe modo a molti principianti di poter frequentare un circolo.
 In secondo luogo, il principiante che mette piede in un'associazione scacchistica non sa cosa sono gli scacchi. Sta, allora, agli scacchisti dargli una giusta e appropriata definizione. Gli Scacchi sono una disciplina, dove non ci sono trucchi per vincere se non il sudore del proprio impegno e allenamento. Per questo penso che molti scacchisti dovrebbero dare, a chi si avvicina per la prima volta ad un circolo di scacchi, la possibilità di poter imparare con il dovuto tempo il gioco e di poter svolgere partite più lente. Bisogna, da ultimo, ritornare ad organizzare manifestazioni che alimentino le ambizioni dei principianti e degli amatori in genere: tornei non con premi di fascia, bensì riservati a quelle determinate categorie, perché in fondo ognuno, nel campetto prenotato per la partitella tra amici, si sente un Diego del calcio.
Questo è ciò che intendevo per cambio di prospettiva: non sono i principianti e gli appassionati che devono essere cambiati, diventare più bravi per poter resistere alla vita di circolo e di torneo. Sono, al contrario, i circoli e gli scacchisti che devono cambiare per diffondere una concezione ed un approccio al gioco degli scacchi che più si avvicini ad una disciplina che, come tutte del resto, richiede impegno, fatica e dedizione, commisurate alle quali restituirà altrettanto soddisfazioni.
Per dirigenti volenterosi, io credo, questi piccoli spunti di riflessione possono diventare la base per nuovi e interessanti sviluppi su cui lavorare in futuro. A chi sta già mettendo il portafoglio avanti, bisognerà ricordare che anche qui occorre un cambiamento radicale di mentalità, perché non si costruisce nessuna disciplina sportiva per amore solo del gioco. Ma questo è un'altro discorso...

sabato 8 settembre 2018

I Numeri Interrogativi

A distanza di poco più di un anno dalle nostre annotazioni tra case bianche e nere, volgiamo ancora una volta lo sguardo ai numeri del movimento scacchistico bresciano. Lo facciamo, certo, per tirare le somme, ma vogliamo anche, con queste poche e non molto approfondite righe, lanciare alcuni spunti di riflessione per il futuro sviluppo degli scacchi in provincia e, forse, non solo.
Cominciamo subito con il dire che, per quanto riguarda l'attività organizzativa di manifestazioni e tornei, Brescia e provincia godono di ottima salute. Sono moltissimi i tornei amatoriali e di circolo, basta dare un'occhiata al Calendario Eventi. Grazie all'organizzazione del Grand Prix Semilampo Bresciano, sono almeno dieci i tornei rapid omologati, oltre ad altri rapid e lampo. Da quest'anno, inoltre, sono in programma tornei a tempo lungo validi per il punteggio Elo e l'acquisizione delle categorie, come il FW Autunno Scacchistico Bresciano. Tutto questo, senza dimenticare l'organizzione di Tornei Giovanili e Campionati Istituzionali.
In aumento, dopo anni di stasi, anche il numero di Circoli sul territorio che da 3 sono passati a 5 nel 2018, grazie alla continua opera di diffusione svolta dai corsi di scacchi a scuola. Da sottolineare, sotto questo aspetto, la fattiva collaborazione fra i Circoli che tentano di coordinare le varie attività sul territorio provinciale.
Con queste premesse vi starete preparando all'elogio dell' ottimo e buon lavoro che ha portato al successo degli scacchi in Brescia. In realtà vorrei, partiamo però dall'evidenza. La nostra disciplina non è praticata che dallo 0,01% della popolazione bresciana. Passiammo, allora, alla disperazione? No, ritorniamo all'evidenza, in ogni manifestazione scacchistica in piazza, le scacchiere sono tutte occupate da giocatori di scacchi. Bene, facciamo una pausa e cominciamo a dare i numeri.


Si nota, con molta chiarezza, che il totale dei giocatori tesserati è in aumento. Con altrettanta evidenza, si vede come tale aumento sia dovuto alla spinta del settore giovanile, mentre rimane pressoché invariato il numero di nuovi adulti tesserati. Persino su scala regionale, dove su 716 nuovi iscritti solo 175 sono adulti, questo dato dovrebbe far quantomeno riflettere.
Aggiungo alcune schede statistiche, troverete nel dettaglio l'andamento dei Circoli e dei Tesserati bresciani lungo l'arco di sei anni, dal 2012 al 2018. In tutte, a mio modesto avviso, potrete notare la domanda principale, che si pone come chiave di lettura per il futuro sviluppo del movimento scacchistico, in Brescia come, penso ma non ho ricercato dati a propostito, in Lombardia e, forse, sul territorio nazionale.














Dove sono tutti quegli adulti, amatori e agonisti dilettanti che si divertono e occupano tutte le scacchiere di ogni manifestazione scacchistica in piazza o altrove? Come mai i Circoli non riescono ad attrarre tutti questi adulti?
L'ultimo grafico riguarda la distribuzione delle tessere nel 2018 in tutta la Lombardia.


Statistiche Tessere Lombardia
Se mettiamo da parte per un attimo le Tessere Agonistiche, la somma delle Tessere Ordinarie più quelle Ordinarie Ridotte non arriva a superare le Tessere Junior. Questo ci porta direttamente alla vera sfida del movimento scacchistico: una politica di avvicinamento ai Circoli di molti amatori, giocatori dilettanti e adulti neofiti. Credo che l'investimento sui giovani sia a lungo termine, e porterà, senza dubbio, i suoi frutti nel futuro. Serve ora, tuttavia, da parte di tutti gli attori, Federazione, Comitati e Circoli un investimento maggiore nella diffusione degli Scacchi presso un pubblico più vasto e differenziato; una organizzazione che non favorisca solo chi è all'interno di un circuito, ma provi a coinvolgere maggiormente chi agli scacchi si avvicina e se ne allontana perché non gli si offrono altre possibilità.
A chi si nasconderà dietro la supremazia di Internet, rispondo che le scuse non hanno mai portato alle azioni, tantomeno hanno mai realizzato progetti.

lunedì 14 agosto 2017

Annotazioni tra Case Bianche e Nere

Ebbene sì, il 2017 sembra un buon anno, per il movimento scacchistico bresciano. Basta dare uno sguardo veloce ai numeri di quest'anno per rendersene conto.
Si potrebbe persino pensare, allora, che il lavoro svolto dalle Associazioni del territorio vada nella giusta direzione, finalmente. I numeri, tuttavia, non si lasciano guardare velocemente e nascondono verità profonde, quando solo ci si soffermi a studiarli.
Iniziamo a snocciolare:

  • Tornei Complessivi: 41 (compresi tutti gli eventi calendarizzati ad oggi e fino al 31 Dicembre)

  • Tesserati Complessivi: 190 ( solo i tesserati ai Circoli Bresciani, Fonte FSI)

  • Circoli affiliati FSI: 3

  • Corsi Scolastici: 207 in 46 comuni della provincia (Anno Scolastico 2016/2017)
I 41 tornei all'anno, circa 3 ogni mese, è un risultato che dovrebbe far fare i salti di gioia ad ogni scacchista in provincia. Se andiamo, però, a spulciare i vari tornei scopriamo che sono tutti amatoriali (giusto i Campionati Provinciali Assoluto e U16, più il Campionato Regionale Semilampo ed il Campionato Regionale a Squadre U16 sono esclusi). Inoltre sono tutti tornei a cadenza Rapid. Lo scacchista di prima, penso, vede ridotta e di molto la sua scelta.
Prima di passare ai tesserati, considerando che il dato sui Circoli resta invariato da anni, passiamo al vero dato positivo: i Corsi Scolastici, in aumento di anno in anno, apprezzati in tutte le scuole, impreziositi dal successo della squadra maschile del IC Valtenesi di Manerba del Garda, laureatisi Campioni di categoria ai TSS nazionali di Montesilvano.
Anche il numero di tesserati potrebbe a primo sguardo far sorridere gli scacchisti. Se si guarda, in effetti, la progressione degli ultimi 5 anni, tutto sembra indicare una crescita costante: siamo passati dai 134 tesserati del 2013 agli attuali 190. Piccola, ma significativa crescita. Poi si scende nel dettaglio e si scopre che:

I numeri non mentono mai. Gli Agonisti non aumentano, gli adulti tesserati con una qualsiasi tessera non aumentano, solo il settore giovanile, trascinato dai Corsi Scolastici, è veramente in aumento. Se a tutto questo ci aggiungiamo che in provincia esistono solo tre Circoli affiliati, e che tutti i nuovi Circoli stentano a trovare una strada propria, allora dobbiamo trarre delle conclusioni e non lasciarci sedurre dalle sole speranze delle tessere Junior.
Sì, posso dirvi che il movimento bresciano in questi anni ha fatto dei passi da gigante rispetto agli anni addietro. Occorre, tuttavia, non sprecare questi passi, non vivere di illusioni e saper guardare tra le case chiare e quelle scure, per progettare una crescita sana e non dovuta a momentanei boom. Servono Circoli che facciano crescere i giovani e li facciano proseguire lungo il cammino, serve una differenziazione dei Tornei (a tempo lungo, omologati e validi per le variazioni Elo), che faccia crescere gli adulti da amatori ad Agonisti. Servono idee ed un progetto, che possano come pilastri costruire le fondamenta del movimento scacchistico bresciano.

martedì 6 agosto 2013

Perché Bresciascacchi


La domanda è sincera, in quanto in Rete esistono molti blog e portali (e di tutti questi potete avere contezza nel blogroll in fondo alla pagina) che parlano di Scacchi in modo professionale, esauriente e fors’anche con una competenza maggiore di questo neonato blog.
Allora perché Bresciascacchi?
Innanzitutto è bene chiarire sin da subito che qui si abbandona qualsiasi idea di fare un periodico di informazione generalista, come pure quella di un periodico specialistico dedicato alla didattica piuttosto che alla storia o ad altro settore del Nobil Giuco.
Lo si ripete: ci sono degli ottimi siti e blog che fanno tutto questo.
Importa qui parlare, informare, proporre, confrontare e discutere sulla ed intorno alla vita scacchistica bresciana. Perché, se non è vero, è reale il fatto che se non si parla di una cosa, il silenzio la relegherà nel ghetto di ciò che non ha proprietà d’esistenza.
Fino a pochi anni addietro, a Brescia, vi era un solo Circolo di Scacchi, ma negli ultimi anni ne sono stati fondati altri due, riconosciuti dalla Federazione Scacchistica Italiana,  ed altre realtà stanno nascendo e ci auguriamo che diventino sempre più numerose. Ecco che, allora, è venuto il momento di parlare degli Scacchi a Brescia e di farlo sapere ad un pubblico che non sia esclusivamente quello degli scacchisti, bensì al semplice appassionato, al curioso, al neofita… A chiunque voglia conoscere il mondo degli Scacchi in Città e Provincia!
Bresciascacchi si rivolge a tutti coloro che vogliono contribuire alla crescita della cultura scacchistica nel luogo dove sono nati o cresciuti, e a coloro che vogliono soddisfare la loro curiosità e conoscenza di essa.
Non resta che augurarci buoni frutti da questo lavoro!