Visualizzazione post con etichetta Circoli. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Circoli. Mostra tutti i post

mercoledì 10 giugno 2020

20/21 Giugno: Campionato Provinciale Bresciano Online

In attesa che ricominci l'attività agonistica a tavolino, sperando che ciò avvenga in un periodo più sicuro e prossimo a venire, i Circoli in provincia di Brescia hanno deciso di organizzare, a tutto vantaggio e diletto degli scacchisti bresciani, un torneo della durata di un fine settimana.
La formula scelta, già adottata dal Comitato Regionale Lombardo, è quella di affidare gli abbinamenti ad un "arbitro" con le vecchie modalità relegando, in questo modo, alla piattaforma online, selezionata per poter svolgere le partite, solo la funzione di strumento per potere svolgere i vari incontri.
Su queste basi, e con le regole ulteriori che vi illustreremo in questo questo articolo, sarà organizzato sabato 20 e domenica 21 Giugno il I° Campionato Provinciale Bresciano Online. Il torneo è aperto a tutti i giocatori della provincia o che siano iscritti ad un Circolo bresciano. Si svolgerà su 7 turni ( due il Sabato e 5 Domenica), gli abbinamenti verranno effettuati con sistema svizzero, ogni partita avrà la durata di 25 primi più 5 secondi a mossa dalla prima mossa e per tutta la partita. Per gli abbinamenti si prenderà la reale forza dei giocatori, prendendo in considerazione in ordine: l'elo rapid (o standard) Fide e poi quello Nazionale oppure il valore di 1440 se alla prima manifestazione.
In pratica sarà come giocare a tavolino, solo che la scacchiera al centro non sarà di legno o plastica, bensì verrà sostituita dalla piattaforma lichess.org. Ai giocatori, inoltre, proprio per questa eccezionalità è richiesta una maggiore attenzione nelle procedure di iscrizione al torneo e nel "sedersi al tavolo". Vi ricordiamo di leggere con molta attenzione il bando che qui mettiamo in link o che potrete sempre trovare sul sito ufficiale dell'Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo.

                                                        
Noi, nel dettaglio, vi descriviamo le procedure standard per potersi iscrivere, prima, e su come lanciare la sfida per potere giocare il turno, poi.
Bisogna, prima di tutto, iscriversi su Vesus.org. Vi mettiamo in evidenza il link diretto all'iscrizione:


Una volta effettuata l'iscrizione è necessario comunicare all'indirizzo mail info@bresciascacchi.com oppure al Cell. 329 0326413 il proprio Nome e Cognome e la User lichess. Per completare, infine, l'iscrizione bisognerà richiedere l'accesso al Gruppo Lichess di seguito riportato con link diretto.


Attenzione: senza la comunicazione, ai recapiti sopra riportati, del vostro Nome e Cognome con User lichess le iscrizioni non saranno valide.
Completata tutta la procedura descritta, ai giocatori verrà comunicato, in base al calendario riportato nel bando, il proprio abbinamento. A questo punto, all'orario prestabilito, il giocatore con il Bianco dovrà lanciare una sfida su lichess.org al giocatore con il Nero secondo i parametri di tempo stabiliti dal regolamento. 
A fine partita, il giocatore che avrà vinto dovrà comunicarlo sempre al contatto telefonico già riportato. Dovrà aver cura di comunicare numero di scacchiera e risultato. In caso di parità la comunicazione del risultato spetta al Bianco.
Ricordandovi che la partecipazione al torneo è completamente gratuita, facciamo una lode al Delegato Provinciale e alle Associazioni organizzatrici, le quali hanno messo a disposizione dei premi per i primi tre classificati assoluti e per il primo classificato Under 16.
Ci auguriamo che la manifestazione raccolga un buon numero di adesioni e che l'iniziativa dei Circoli venga ben accolta tra gli scacchisti bresciani.

sabato 18 aprile 2020

Circoli: vecchie e nuove prospettive

Il moltiplicarsi dei numerosi impegni e corsi durante una stagione sportiva, possono il più delle volte allontanarci da questioni che hanno una importanza primaria, per qualsiasi dirigente sportivo ad ogni livello.
Per quale motivo, nonostante la continua promozione e diffusione del gioco, i circoli di scacchi fanno fatica ad attirare nuovi soci? Per quale motivo, ancora, la maggior parte di coloro che si avvicinano ai circoli, dopo poco tempo diventa solo una assenza riportata solo sul libro soci?
Credo che sia proprio in periodi come questo che bisognerebbe mettere a frutto il tempo a disposizione per dare una risposta a simili interrogativi e poter, in seguito, elaborare una strategia da mettere in atto, non appena tutto ritornerà alla normalità.
Qui non si vuol discutere del settore giovanile, che altro discorso merita, ma di quei tanti adulti a cui piace giocare a scacchi e che magari vorrebbero poter imparare qualcosa di più sul gioco e, perché no, ogni tanto mettersi alla prova in una competizione. Per sintetizzare il tutto in una parola, parliamo dei cosiddetti amatori. Come è evidente a qualsiasi dirigente sportivo (con questo termine, prima, qui e altrove intendo chiunque Presidente, Consigliere ecc... a vario titolo gestisce e programma l'attività di un circolo e al grado più alto si occupi della buona riuscita delle associazioni), coloro che costituiscono l'ossatura portante di qualsiasi movimento sportivo. Dilettanti ed agonisti sono, infatti, tanto più numerosi e portano all'eccellenza tanto quanto più alto è il numero degli amatori.
Ora, chiunque abbia organizzato o partecipato ad una manifestazione in piazza, conosce quanti potenziali amatori il gioco degli scacchi potrebbe raccogliere intorno ai propri circoli. Perché, allora, questo non accade?

 Prospettive Esclusive 


Escludendo, per ora, il fattore economico di cui se se ne presenterà l'occasione parleremo in altri articoli, cominciamo a vedere quali sono le risposte più comuni degli scacchisti che il circolo lo vivono.
"Gli scacchi non sono per tutti!", la prima e più antipatica delle risposte e l'orgoglio auto-elitario di certuni scacchisti! "Per gli Scacchi ci vuole tempo e non tutti ne hanno" come se praticare qualsiasi altra disciplina richieda qualche secondo spicciolo! C'è, infine, la panacea di tutte le colpe: "Internet ucciderà i circoli!" Il gioco online è come il prezzemolo: serve a guarnire ogni giustificazione alla rinunzia di voler prendere atto che occorrono soluzioni ad un problema.
Le soluzioni proposte dai circoli sono sempre le stesse: promozione del gioco decantandone i numerosi benefici; l'organizzazione di corsi più o meno promozionali. Iniziative alle quali, di solito, non fa seguito una analisi critica del perché il circolo è rimasto con i soliti tre o quattro soci intorno alle scacchiere, oppure del perché al torneo hanno preso parte tutti, tranne i nuovi iscritti.
A molti tanto basta e poi, in fondo in fondo diciamolo, cosa c'è di meglio che crogiolarsi con il "Nobil Giuoco" che è fatto solo per pochi e non per molti?
No, non insisto a caso. Qui sta il vero cambiamento a parer mio: occorre un cambio di mentalità, un modo nuovo di concepire gli scacchi da parte di chi gli scacchi li gestisce.
Partiamo dall'inizio. Tutti quei potenziali amatori vi incontrano nelle feste, ai corsi oppure altrove. Arriva, allora, il primo ostacolo: la sede del circolo, lasciamo da parte la descrizione, apre una volta alla settimana in orari da bisca clandestina! Qualcuno di questi, ad ogni buon conto, supera il primo ostacolo e varca la soglia del vostro circolo: viene catapultato in una serie di partite per di più in formato lampo e con vari consigli che assomigliano più a delle prese in giro al modo di giocare. Osserva le vostre partite, chiede e non ha risposte perché nessuno fa caso a lui (tanto non sa giocare). Aggiungeteci, infine, che viene magari dalla famosa e prolifica scuola di Internet dove tutto era semplice e facile: "Come demolire..." ; "Come vincere in 4 mosse..."; "La guida definitiva alla vittoria..." ecc. Questo è il motivo per il quale la maggior parte dei neofiti si avvicina agli scacchi con domande assurde del tipo: "Qual è il segreto per vincere" oppure " Quali sono le migliori mosse all'inizio?". Dopo il primo torneo a zero punti, costoro, avranno solo capito che il gioco degli scacchi è un gioco esclusivo, nel senso, puramente negativo, che esclude la maggior parte delle persone.

Il Cambiamento delle Prospettive


Ora, invece, facciamo un passo in avanti e cerchiamo di cambiare le prospettive.
Che un circolo possa accogliere i suoi soci una sola volta a settimana è un limite che, soprattutto in tempi caratterizzati da una forte trasformazione nei settori del lavoro e in ambito socio-familiare, impedisce a molti di poter frequentare un associazione scacchistica. Offrire, inoltre, una scelta di frequenza diversa dalla modalità pipistrelli notturni ed in più giorni durante la settimana darebbe modo a molti principianti di poter frequentare un circolo.
 In secondo luogo, il principiante che mette piede in un'associazione scacchistica non sa cosa sono gli scacchi. Sta, allora, agli scacchisti dargli una giusta e appropriata definizione. Gli Scacchi sono una disciplina, dove non ci sono trucchi per vincere se non il sudore del proprio impegno e allenamento. Per questo penso che molti scacchisti dovrebbero dare, a chi si avvicina per la prima volta ad un circolo di scacchi, la possibilità di poter imparare con il dovuto tempo il gioco e di poter svolgere partite più lente. Bisogna, da ultimo, ritornare ad organizzare manifestazioni che alimentino le ambizioni dei principianti e degli amatori in genere: tornei non con premi di fascia, bensì riservati a quelle determinate categorie, perché in fondo ognuno, nel campetto prenotato per la partitella tra amici, si sente un Diego del calcio.
Questo è ciò che intendevo per cambio di prospettiva: non sono i principianti e gli appassionati che devono essere cambiati, diventare più bravi per poter resistere alla vita di circolo e di torneo. Sono, al contrario, i circoli e gli scacchisti che devono cambiare per diffondere una concezione ed un approccio al gioco degli scacchi che più si avvicini ad una disciplina che, come tutte del resto, richiede impegno, fatica e dedizione, commisurate alle quali restituirà altrettanto soddisfazioni.
Per dirigenti volenterosi, io credo, questi piccoli spunti di riflessione possono diventare la base per nuovi e interessanti sviluppi su cui lavorare in futuro. A chi sta già mettendo il portafoglio avanti, bisognerà ricordare che anche qui occorre un cambiamento radicale di mentalità, perché non si costruisce nessuna disciplina sportiva per amore solo del gioco. Ma questo è un'altro discorso...

sabato 8 settembre 2018

I Numeri Interrogativi

A distanza di poco più di un anno dalle nostre annotazioni tra case bianche e nere, volgiamo ancora una volta lo sguardo ai numeri del movimento scacchistico bresciano. Lo facciamo, certo, per tirare le somme, ma vogliamo anche, con queste poche e non molto approfondite righe, lanciare alcuni spunti di riflessione per il futuro sviluppo degli scacchi in provincia e, forse, non solo.
Cominciamo subito con il dire che, per quanto riguarda l'attività organizzativa di manifestazioni e tornei, Brescia e provincia godono di ottima salute. Sono moltissimi i tornei amatoriali e di circolo, basta dare un'occhiata al Calendario Eventi. Grazie all'organizzazione del Grand Prix Semilampo Bresciano, sono almeno dieci i tornei rapid omologati, oltre ad altri rapid e lampo. Da quest'anno, inoltre, sono in programma tornei a tempo lungo validi per il punteggio Elo e l'acquisizione delle categorie, come il FW Autunno Scacchistico Bresciano. Tutto questo, senza dimenticare l'organizzione di Tornei Giovanili e Campionati Istituzionali.
In aumento, dopo anni di stasi, anche il numero di Circoli sul territorio che da 3 sono passati a 5 nel 2018, grazie alla continua opera di diffusione svolta dai corsi di scacchi a scuola. Da sottolineare, sotto questo aspetto, la fattiva collaborazione fra i Circoli che tentano di coordinare le varie attività sul territorio provinciale.
Con queste premesse vi starete preparando all'elogio dell' ottimo e buon lavoro che ha portato al successo degli scacchi in Brescia. In realtà vorrei, partiamo però dall'evidenza. La nostra disciplina non è praticata che dallo 0,01% della popolazione bresciana. Passiammo, allora, alla disperazione? No, ritorniamo all'evidenza, in ogni manifestazione scacchistica in piazza, le scacchiere sono tutte occupate da giocatori di scacchi. Bene, facciamo una pausa e cominciamo a dare i numeri.


Si nota, con molta chiarezza, che il totale dei giocatori tesserati è in aumento. Con altrettanta evidenza, si vede come tale aumento sia dovuto alla spinta del settore giovanile, mentre rimane pressoché invariato il numero di nuovi adulti tesserati. Persino su scala regionale, dove su 716 nuovi iscritti solo 175 sono adulti, questo dato dovrebbe far quantomeno riflettere.
Aggiungo alcune schede statistiche, troverete nel dettaglio l'andamento dei Circoli e dei Tesserati bresciani lungo l'arco di sei anni, dal 2012 al 2018. In tutte, a mio modesto avviso, potrete notare la domanda principale, che si pone come chiave di lettura per il futuro sviluppo del movimento scacchistico, in Brescia come, penso ma non ho ricercato dati a propostito, in Lombardia e, forse, sul territorio nazionale.














Dove sono tutti quegli adulti, amatori e agonisti dilettanti che si divertono e occupano tutte le scacchiere di ogni manifestazione scacchistica in piazza o altrove? Come mai i Circoli non riescono ad attrarre tutti questi adulti?
L'ultimo grafico riguarda la distribuzione delle tessere nel 2018 in tutta la Lombardia.


Statistiche Tessere Lombardia
Se mettiamo da parte per un attimo le Tessere Agonistiche, la somma delle Tessere Ordinarie più quelle Ordinarie Ridotte non arriva a superare le Tessere Junior. Questo ci porta direttamente alla vera sfida del movimento scacchistico: una politica di avvicinamento ai Circoli di molti amatori, giocatori dilettanti e adulti neofiti. Credo che l'investimento sui giovani sia a lungo termine, e porterà, senza dubbio, i suoi frutti nel futuro. Serve ora, tuttavia, da parte di tutti gli attori, Federazione, Comitati e Circoli un investimento maggiore nella diffusione degli Scacchi presso un pubblico più vasto e differenziato; una organizzazione che non favorisca solo chi è all'interno di un circuito, ma provi a coinvolgere maggiormente chi agli scacchi si avvicina e se ne allontana perché non gli si offrono altre possibilità.
A chi si nasconderà dietro la supremazia di Internet, rispondo che le scuse non hanno mai portato alle azioni, tantomeno hanno mai realizzato progetti.

lunedì 21 agosto 2017

Puegnago del Garda: uno sguardo al futuro

Ci sono cose nella vita che ci capitano. A volte ci fanno un regalo, o ci sorprendono con qualcosa di completamente inaspettato.
Ad un scacchista, invece, non "capita" di fare scaccomatto. Questo si presenta sulla scacchiera come il risultato di un progetto abbozzato, ridisegnato e costruito a forza di mosse esatte.
Questo è quello che è successo al Circolo "La Compagnia della Torre" di Puegnago del Garda, attualmente affiliato all'Asd Scuola di Scacchi Torre&Cavallo.
Il Circolo viene fondato nel gennaio del 2015, a seguito di un corso di Scacchi per principianti, svolto nell'autunno del 2014 dall'Istruttore Federale Almici Daniele e promosso dall'Amministrazione Comunale. Grazie all'entusiasmo dei partecipanti, dei genitori ed all'impegno profuso da Daniele, l'Associazione raccoglie intorno a sé un numero crescente di adulti e soprattutto bambini, provenienti anche dai comuni limitrofi dove sono sempre più numerosi i Progetti "Scacchi a Scuola" approvati dagli istituti scolastici.

Ciò che contraddistingue, sin dalla nascita, questo nuovo Circolo è l'attenzione al settore giovanile. Dopo le prime apparizioni nei tornei bresciani, infatti, diventa costante l'impegno di genitori ed istruttori nell'accrescere l'esperienza dei giovani, che hanno modo così di confrontarsi con altri coetanei fuori provincia e di partecipare a tornei a tempo lungo, a Campionati Provinciali, Regionali, Nazionali e Giochi Studenteschi. Intanto a Daniele si affiancano Angelo Sirignano, Roberto Moro e da quest'anno Bosio Devis, e avviano anche degli stage estivi in montagna.
Il risultato di tutto questo lavoro non tarda ad arrivare ed è, per chi segue il movimento scacchistico in provincia di Brescia, un piccolo fiore all'occhiello. I fratelli Bortolotti, Benedetti A., Scannapieco D., Bergomi F., Pasquetti N., e recentemente Silvano E., Liloni F., Pisano G. arricchiscono la bacheca del circolo con risultati prestigiosi e primi posti di rilievo nelle varie manifestazioni alle quali prendono parte.
Il coronamento di tutto questo lavoro, arriva nel 2017, ai TSS di Montesilvano, dove la squadra maschile dell'IC Valtenesi, tutti iscritti al Circolo "La Compagnia della Torre", si laurea Campione Nazionale di Categoria.
Da questa storia carica di futuro per lo scacchismo bresciano, si può ben comprendere come l'entusiasmo crea solo un'occasione. Le idee, un progetto e l'impegno, invece, costruiscono nuove realtà che, speriamo, possano avere una lunga storia.
Chiudiamo con gli obiettivi che animano la "Compagnia della Torre":
"Per noi la strada maestra è quella di creare un gruppo in cui tutti possano crescere scacchisticamente secondo le proprie potenzialità, in un ambiente sereno ed entusiasta, evitando antagonismi ed eccessiva competitività, favoriti dalla presenza di adulti che hanno la volontà di trasmettere ai più piccoli la loro conoscenza e la passione per questo gioco meraviglioso, vera e propria palestra della mente"

martedì 27 agosto 2013

Al via la stagione scacchistica Bresciana

Settembre è alle porte e tutti i circoli della provincia  stanno di già spolverando le scacchiere, rimaste disadorne di pezzi per tutto il mese di Agosto.
I giocatori più organizzati avranno di certo approfittato di uno dei tanti tornei in località turistiche, altri avranno affollato le sale di gioco su internet, altri ancora si saranno tenuti allenati con qualche esercizio di tattica sotto l’ombrellone. Qualcuno, infine, avrà disegnato una scacchiera accanto al castello di sabbia del suo bimbo e raccontato di mille battaglie che Fanti veloci e imprendibili Cavalieri e forti Donne e Re soli hanno affrontato con coraggio, determinazione e fantasia; incantando intorno altri bimbi curiosi.
A onor del vero, e a dimostrazione del crescente movimento scacchistico bresciano, Agosto ha offerto anche in provincia degli appuntamenti per coloro che sono rimasti in zona: una simultanea a Tignale tenuta dalla WIM Marina Brunello; una maratona lampo organizzata dal Circolo Scacchi Ghedi; una simultanea a Padenghe, in occasione della Festa Medioevale, tenuta dal presidente della Scuola Torre&Cavallo, Zorzi Aristide.
Il primo Circolo a riaprire le porte ai suoi associati è la storica Associazione Scacchi Franciacorta, presente sul territorio da 30 anni, seguiranno poi tutti gli altri (per i rispettivi calendari vi basta visitare i rispettivi siti). Settembre, inoltre, si preannuncia ricco di impegni con ben 4 tornei già in calendario e una novità di cui diamo notizia in anteprima: il primo Grand Prix Semilampo della provincia di Brescia.
Per tutti gli scacchisti in Brescia non resta che affilare le armi, pardon i pezzi! E pronti, via.