sabato 8 settembre 2018

I Numeri Interrogativi

A distanza di poco più di un anno dalle nostre annotazioni tra case bianche e nere, volgiamo ancora una volta lo sguardo ai numeri del movimento scacchistico bresciano. Lo facciamo, certo, per tirare le somme, ma vogliamo anche, con queste poche e non molto approfondite righe, lanciare alcuni spunti di riflessione per il futuro sviluppo degli scacchi in provincia e, forse, non solo.
Cominciamo subito con il dire che, per quanto riguarda l'attività organizzativa di manifestazioni e tornei, Brescia e provincia godono di ottima salute. Sono moltissimi i tornei amatoriali e di circolo, basta dare un'occhiata al Calendario Eventi. Grazie all'organizzazione del Grand Prix Semilampo Bresciano, sono almeno dieci i tornei rapid omologati, oltre ad altri rapid e lampo. Da quest'anno, inoltre, sono in programma tornei a tempo lungo validi per il punteggio Elo e l'acquisizione delle categorie, come il FW Autunno Scacchistico Bresciano. Tutto questo, senza dimenticare l'organizzione di Tornei Giovanili e Campionati Istituzionali.
In aumento, dopo anni di stasi, anche il numero di Circoli sul territorio che da 3 sono passati a 5 nel 2018, grazie alla continua opera di diffusione svolta dai corsi di scacchi a scuola. Da sottolineare, sotto questo aspetto, la fattiva collaborazione fra i Circoli che tentano di coordinare le varie attività sul territorio provinciale.
Con queste premesse vi starete preparando all'elogio dell' ottimo e buon lavoro che ha portato al successo degli scacchi in Brescia. In realtà vorrei, partiamo però dall'evidenza. La nostra disciplina non è praticata che dallo 0,01% della popolazione bresciana. Passiammo, allora, alla disperazione? No, ritorniamo all'evidenza, in ogni manifestazione scacchistica in piazza, le scacchiere sono tutte occupate da giocatori di scacchi. Bene, facciamo una pausa e cominciamo a dare i numeri.


Si nota, con molta chiarezza, che il totale dei giocatori tesserati è in aumento. Con altrettanta evidenza, si vede come tale aumento sia dovuto alla spinta del settore giovanile, mentre rimane pressoché invariato il numero di nuovi adulti tesserati. Persino su scala regionale, dove su 716 nuovi iscritti solo 175 sono adulti, questo dato dovrebbe far quantomeno riflettere.
Aggiungo alcune schede statistiche, troverete nel dettaglio l'andamento dei Circoli e dei Tesserati bresciani lungo l'arco di sei anni, dal 2012 al 2018. In tutte, a mio modesto avviso, potrete notare la domanda principale, che si pone come chiave di lettura per il futuro sviluppo del movimento scacchistico, in Brescia come, penso ma non ho ricercato dati a propostito, in Lombardia e, forse, sul territorio nazionale.














Dove sono tutti quegli adulti, amatori e agonisti dilettanti che si divertono e occupano tutte le scacchiere di ogni manifestazione scacchistica in piazza o altrove? Come mai i Circoli non riescono ad attrarre tutti questi adulti?
L'ultimo grafico riguarda la distribuzione delle tessere nel 2018 in tutta la Lombardia.


Statistiche Tessere Lombardia
Se mettiamo da parte per un attimo le Tessere Agonistiche, la somma delle Tessere Ordinarie più quelle Ordinarie Ridotte non arriva a superare le Tessere Junior. Questo ci porta direttamente alla vera sfida del movimento scacchistico: una politica di avvicinamento ai Circoli di molti amatori, giocatori dilettanti e adulti neofiti. Credo che l'investimento sui giovani sia a lungo termine, e porterà, senza dubbio, i suoi frutti nel futuro. Serve ora, tuttavia, da parte di tutti gli attori, Federazione, Comitati e Circoli un investimento maggiore nella diffusione degli Scacchi presso un pubblico più vasto e differenziato; una organizzazione che non favorisca solo chi è all'interno di un circuito, ma provi a coinvolgere maggiormente chi agli scacchi si avvicina e se ne allontana perché non gli si offrono altre possibilità.
A chi si nasconderà dietro la supremazia di Internet, rispondo che le scuse non hanno mai portato alle azioni, tantomeno hanno mai realizzato progetti.